Il Mercatino di solidarietà 2010 per una richiesta di aiuto che non può rimanere inascoltata
di Vanessa Marinucci, Rebecca Lucidi, Valeria Sabatucci
Eccoci giunti a parlare di un evento che impegna la nostra parrocchia da diversi anni… siamo giunti alla decima edizione del Mercatino della Solidarietà che si terrà domenica 11 aprile dalle 9,00 alle 17 circa. Come ogni anno il mercatino si svolgerà nel piazzale antistante la parrocchia e saranno presenti circa 30 bancarelle, tenute dai bambini del catechismo con le loro catechiste, dai gruppi parrocchiali, dalla scuola media “Massimo D’Azeglio” di Monticelli e da tutti i bambini della parrocchia. Quest’anno si è deciso di inviare tutto il ricavato ad un nuovo progetto scelto, come sempre, in collaborazione con il Centro Missionario Diocesano: un orfanotrofio della Diocesi di Nellore in India. Il progetto ci è stato presentato da da Tonino Dominici, scout del gruppo Ascoli Piceno 1, che partecipa da diversi anni all’iniziativa Premananda Onlus e che è stato in India a visitare le strutture. Tonino ci racconterà qualcosa della sua esperienza durante le SS.Messe di Domenica 11 aprile. Tutto è iniziato nel 1992 con Don Pacifico Massi, sacerdote ascolano, solito recarsi in India per avviare una serie di adozioni a distanza. Intorno al 1995-96 ha conosciuto padre Jojaiah, sacerdote indiano, e lo ha aiutato nella realizzazione di un orfanotrofio, necessario a seguito di un grande alluvione che aveva devastato la zona. Nel 2004 nasce l’idea da parte dell’Onlus di creare un progetto che ha la sua realizzazione dopo la morte di don Massi. Questo progetto, PREMANANDA, si occupa, oltre che di sostenere l’orfanotrofio, di realizzare pozzi per l’irrigazione, aiutare le vedove nel riavere un’autonomia economica e la distribuzione di cibo, vestiario e medicinali.
Dai 18 bambini iniziali, il progetto è arrivato all’adozione di ben 80 bambini mentre 160 sono quelli ospitati negli orfanotrofi. I ragazzi vengono così avviati alla coltivazione per il sostentamento e la vendita dei vari prodotti, mentre alle ragazze viene data la possibilità di ricevere un’istruzione.
Lo scorso mese di ottobre è stato ad Ascoli il Vescovo di Nellore, Mons. Moses Prakasam. Riportiamo l’intervista realizzata in quell’occasione da Tiziana Mazzocchi oper il giornale diocesano “La Vita Picena ”.
Eccellenza, come si configura attualmente il Cristianesimo in India?
Oggi i cristiani costituiscono il 3% della popolazione, di questi sono cattolici l’1,5%. La convivenza con le altre religioni è piuttosto tranquilla anche se in passato ci sono state vere e proprie persecuzioni. In generale la religione indù è molto aperta a qualsiasi pensiero di Dio e gli induisti nutrono un profondo rispetto per Gesù, di cui riconoscono la divinità. Tanti credono in Gesù e ascoltano la proclamazione della Parola, chiedono la benedizione ai sacerdoti, vengono a pregare, soprattutto nei santuari mariani, anche se non sono battezzati. La Chiesa locale è molto aperta all’accoglienza di queste forme di prossimità. In fondo le iniziative educative e di aiuto alla popolazione, che la Chiesa porta avanti, si rivolgono soprattutto ai non cristiani. La nostra diocesi è impegnata su diversi fronti. Innanzitutto sosteniamo i pescatori, colpiti dai violenti tsunami e cicloni, con l’acquisto di barche e reti e con la costruzione di case. Inoltre ci occupiamo dell’istruzione di circa 12.000 bambini, di cui 2000 ospitati in strutture residenziali. Abbiamo poi una casa per i bambini con handicap fisici e una per ragazzi con disturbi mentali, una per sordo-muti e una scuola integrata per ciechi, infine tre centri per la cura della lebbra. Eroghiamo anche borse di studio per corsi professionali.
Quali difficoltà incontrate nell’evangelizzazione?
La difficoltà maggiore è far fronte all’estrema miseria della gente. Se sulla costa esiste il problema degli tsunami, all’interno imperversa la siccità. La povertà è davvero molto diffusa. Talvolta poi ci misuriamo con gli atteggiamenti fondamentalisti e discriminatori delle altre religioni. Grazie a Dio però abbiamo un buon numero di sacerdoti e molte vocazioni per cui il clero, in prevalenza indiano, è giovane; attualmente abbiamo 60 seminaristi.
Lei è qui per un progetto con l’associazione Premananda don Pacifico Massi Onlus. Di che si tratta?
Un nostro sacerdote, padre Jojaiah Chopparapu, nel 1998 fondò l’Orfanotrofio Premananda (amore e gioia) grazie a diversi sostenitori, tra cui il professor Jon James, che mi ha accompagnato qui, e don Pacifico Massi. Alla sua morte alcuni collaboratori hanno fondato l’associazione Premananda, che promuove la raccolta di contributi e le adozioni a distanza. L’orfanotrofio ha due istituti, uno maschile e uno femminile, che accolgono 130 ragazzi di cui 12 universitari. Provengono tutti da famiglie poverissime, molti di loro sono fuori casta. La loro giornata comincia alle 5.30 e termina alle 21 e prevede preghiera, scuola, studio ma anche pulizia e cura dell’orto. Nel novembre scorso è venuto a mancare padre Jojaiah e dopo un periodo di disorientamento la diocesi di Nellore è intervenuta per farsi carico dell’orfanotrofio. In questo momento il prof. Jon si sta occupando di coordinare i sostenitori.
Chi fosse interessato può rivolgersi a premananda.onlus@tiscali.it
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